Con più di 150.000 utenti solo nell’ultima edizione, il festival di Sherwood è uno degli eventi più lunghi ed attraversati nel panorama italiano: ogni estate per 30 giorni, trasforma un parcheggio in uno spazio vivo, pulsante, libero, una città dentro la città. È uno dei festival indipendenti più ricchi di proposta musicale e culturale, dove la musica, la cultura, lo sport, la socialità, i dibattiti si mescolano e si intrecciano per costruire, insieme ai tantissimi collaboratori volontari, qualcosa di speciale: lo Sherwood Festival.

Questo evento è uno spazio pubblico vivo e reale in cui la musica, la cultura, lo sport, l’informazione, i dibattiti tentano di accorciare le distanze tra i punti di vista, cercano di indicare, tra le tante contraddizioni che vive la nostra società, un altro modo di vivere, di stare insieme, di vedere il mondo.

Nel corso della sua lunga storia, nata nel 1990, lo Sherwood Festival ha ospitato alcuni tra i nomi più importanti del panorama musicale nazionale e internazionale: Manu Chao, The Prodigy, Alice in Chains, NO FX, Die Antwoord, Public Enemy, Sepultura, Fatboy Slim, The Flaming Lips, Pat Metheny, Mogwai, Cypress Hill, Ska-P. Gogol Bordello, Dope DOD, The International Noise Conspiracy, Sinéad O’Connor, Blonde Redhead, Chumbawamba, Calexico, Nouvelle Vague, Dresden Dolls, Arab Strap, Jeff Mills, Paul Kalkbrenner, Ellen Allien, Apparat, Roni Size, The Bloody Beetroots, Maffia Sound System, Dub FX, Gramatik, Dropkick Murphys, Suicidal Tendencies, Agnostic Front, Anthrax, Zebrahead, Lacuna Coil, Goran Bregovic, Emir Kusturica, Shantel, Dubioza Kolektiv, Ana Tijoux, Keny Arkana, Hechos Contra El Decoro, The Skatalites, The Wailers, Alpha Blondy, Inner Circle, Alborosie, Zion Train, Koffee, New York Ska Jazz Ensemble, Bad Brains, CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti, Verdena, Afterhours, Marlene Kuntz, Negrita, Mau Mau, 99 Posse, Skiantos, Subsonica, Caparezza, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Prozac+, Africa Unite, Baustelle, Daniele Silvestri, Nicolò Fabi, Tiromancino, Almamegretta, Üstmamò, Stefano Bollani e molti altri.

Nel 2019 viene lanciata la campagna “Sherwood Changes For Climate Justice”, il primo passo di un percorso che continuerà per ridurre sempre di più l’impatto ambientale che un evento come lo Sherwood Festival produce. Grazie a questa campagna è stato ridotto del 50% l’impatto climatico rispetto alle edizioni precedenti. Una sfida che è stata affrontata e vinta grazie anche alla sensibilità dimostrata dalle migliaia di persone che hanno attraversato la kermesse (Maggiori informazioni qui).