Tele Radio City s.c.s. Onlus è una cooperativa sociale editrice di 6 testate giornalistiche iscritte al Tribunale di Padova, Registro Stampa.

Le descriviamo qui sotto:

Global Project

Globalproject.info è una piattaforma multimediale nata nel 2002 sull’onda delle tensioni politiche, culturali e sociali ereditate dal “Movimento No-Global”, culminato nel 2001 con il G8 di Genova. Da allora è un punto di riferimento per i centri sociali e tutti i movimenti, a livello nazionale e internazionale. Globalproject.info nasce come punto di incontro di diversi linguaggi narrativi e comunicativi ed il suo lavoro è sempre stato portato avanti da mediattivisti che raccontano i principali eventi politici attraverso articoli, video e foto. Il cuore redazionale della piattaforma è nel Nord-Est d’Italia, ma ci sono piccole redazioni locali in altre regioni e diversi collaboratori che scrivono anche dal resto del mondo. Il sito è suddiviso in tre grandi macro-aree: “In movimento”, “Mondi” e “Produzioni”. La prima tratta contenuti di attualità politica, di cronaca, di giornalismo d’inchiesta e di approfondimento teorico che riguardano i seguenti temi: ecologia, economia, lavoro, diritti di cittadinanza, migrazioni, femminismo e post-colonialismo. Nel 2015 è stata inoltre creata una sezione di ecologia politica, per lasciare spazio ad analisi teoriche sui rapporti tra la crisi ecologica e fattori politici, economici e sociali. La seconda, che deriva dal celebre slogan zapatista “un mondo che contenga molti mondi”, tratta questioni politiche e geopolitiche di carattere internazionale. Nell’ultima vengono trattate questioni legate alle produzioni indipendenti e in generale al mondo della cultura.

Melting Pot Europa

Melting Pot Europa è un progetto di comunicazione indipendente nato nel 1997 che racconta e analizza i processi di trasformazione del fenomeno migratorio in Italia e in Europa, senza mai perdere di vista lo stretto rapporto tra la dimensione macro, globale, delle migrazioni e il loro radicarsi all’interno di precisi e determinati contesti locali. Il progetto è stato avviato come sportello radiofonico legale multilingue trasmesso da Radio Sherwood, successivamente messo online in formato audio. L’evoluzione più importante è avvenuta nel 2003 con la nascita della piattaforma web, ciò ha segnato definitivamente il passaggio da un progetto radiofonico locale ad un progetto di comunicazione e formazione innovativo a carattere nazionale ed europeo. Nel 2007 Melting Pot Europa ha vinto il primo premio al “eContent Award Italy” sulla creatività e l’innovazione nel settore dei nuovi media nella categoria “e-inclusion”. Attualmente il sito web è strutturato in due sezioni “Cittadinanze” e “Sans-Papiers”, coniugando così informazioni, approfondimenti e reportage giornalistici con un punto di vista che parte dai protagonisti delle migrazioni e delle tante esperienze di solidarietà e supporto alle persone in movimento, a strumenti di formazione e aggiornamento per gli operatori del settore e per tutti i cittadini stranieri. Inoltre si offre come spazio di riflessione e di costruzione di una narrazione complessiva delle migrazioni che fa della cooperazione, della condivisione, della relazione elementi fondanti, promuovendo e sostendo campagne politiche e sociali per i diritti di cittadinanza e la libertà di movimento.

Sherwood.it

Sherwood.it è un portale di comunicazione multimediale nato nel 2011 con l’obiettivo di diffondere cultura, intrattenimento ed informazione in modo alternativo, indipendente ed estraneo alle logiche dettate dal mainstream. Nel 2011, infatti, la storica radio libera e di movimento Radio Sherwood, decide di puntare tutto sul digitale arricchendo in questo modo il suo palinsesto e espandendosi a livello nazionale. La redazione orizzontale, composta da un gruppo di collaboratori accomunati dai valori di condivisione, inclusione e creatività ha sede a Padova, ma si avvale anche di contributi che arrivano da altre città del Nord-Est. L’ideazione di un questo portale nasce da una esigenza dettata dai tempi, ovvero trovare un canale più ampio e potente, come il web, per dare più centralità e diffusione alla proposta culturale e musicale alternativa come progetto di intervento culturale e sociale. Attualmente su questo portale vanno in onda più di quindici trasmissioni radiofoniche, tra streaming e podcast, nelle quali oltre alla musica trovano spazio anche trasmissioni di spessore informativo e politico dove partendo dall’attualità si affrontano svariate tematiche che vanno dalle questioni di genere, all’antirazzismo e l’antifascismo. Nel sito trova spazio anche la “Webzine”, una sezione totalmente dedicata alla produzione culturale e all’editoria indipendente curata dal collettivo Sherbooks. Qui, attraverso recensioni, approfondimenti, interviste e anteprime, si parla di libri, fumetti, musica, cinema, arte e molto altro. Nel sito si possono trovare anche gallerie fotografiche, video e la programmazione culturale e musicale dei principali spazi sociali del Nord-Est.

Sport alla Rovescia

Sport alla Rovescia nasce nel 2004 come trasmissione radiofonica nel palinsesto domenicale di Radio Sherwood. La redazione sentiva il bisogno di dimostrare che raccontando lo sport in un certo modo, non solo si potesse fare politica, ma in alcuni casi si potesse addirittura risultare più efficaci e diretti che in altri modi. Le rubriche spaziavano su argomenti che andavano dal doping, agli ultras, alle curve, ai grandi eventi parlando di sport di tutti i tipi e da tutto il mondo. Nel 2005 nacque la redazione sportiva giornalistica di Radio Sherwood che, grazie al suo blog, iniziò a collaborare anche con grandi nomi del giornalismo italiano. Nel 2012 andò online il nuovo sito e nel 2015 si decise di registrare formalmente la testata giornalistica. In parallelo, attraverso dossier e inchieste, questo progetto divenne volano di vertenze e lotte nel mondo dello sport lanciando parecchie campagne di caratura nazionale. Nel 2012, partecipò alla campagna “Gioco anch’io” per richiedere l’abrogazione di norme discriminatorie che non permettevano il tesseramento di atleti e atlete straniere. Nel 2013 lanciò la campagna “NoDisex”, in cui si chiedeva al CONI di impegnarsi ad inserire norme per evitare la discriminazione per orientamento sessuale all’interno del proprio Statuto. Nel 2016, dopo qualche anno di “pausa”, sono riprese le trasmissioni radiofoniche. Nel 2017 venne lanciata la campagna “WeWant To Play” in cui si chiedeva la modifica, o la completa abrogazione, di alcune norme del regolamento FIGC che limitavano in maniera arbitraria l’accesso ai tesseramenti degli atleti provenienti da paesi extra-Eu. Sport alla Rovescia, oggi, continua a raccontare, immaginare e promuovere uno sport diverso.

Dossier Libia

Dossier Libia è uno “spin-off” della campagna “LasciateCIEntrare” e del “Progetto Melting Pot Europa”, nato in collaborazione con giornalisti e società civile. Si propone come uno strumento di informazione, controinformazione e denuncia. Accorpare, aggregare, riunire in un unico strumento di comunicazione e di denuncia tutti gli atti, inchieste, articoli, le interviste, i video, le analisi che sono state raccolte e pubblicate dai media nazionali ed internazionali, compresi i rapporti delle Ong come “Amnesty”, “Human Rights Watch”, “Medu” e altre. Un sito che pubblica anche materiale inedito, come i video e le registrazioni che ci arrivano dai lager libici tramite le nostre reti di attivisti. “Dossier Libia” è anche strumento di advocacy e pressione rivolto al Governo italiano e al Consiglio d’Europa, al Commissario Europeo per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, all’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, alla Cedu (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), all’Onu. Un’altra finalità del progetto, attinente al lavoro di contenzioso strategico avviato da “ASGI” (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) e da molti altri soggetti a livello nazionale e internazionale, è quella di dimostrare la responsabilità giuridica dell’EU e dei Paesi membri (in particolare dell’Italia) nelle operazioni di soccorso forzato operate dalla guardia costiera libica, in collaborazione, se non sotto la direzione, della Marina Italiana o delle agenzie UE. Il portale web è realizzato con le garanzie di massima sicurezza, sia per evitare attacchi informatici che per garantire la massima tutela delle fonti, come la protezione dell’anonimato delle denunce e delle persone con le quali siamo in contatto.

Eco Magazine

Il sito di EcoMagazine è nato nel 2010 con l’obiettivo di creare un osservatorio stabile sulle devastazioni ambientali in Veneto e sui conseguenti conflitti che si vengono a generare. A partire dal 2013 l’osservatorio diviene una vera e propria testata giornalistica, i cui redattori sono le stesse persone attive nei comitati territoriali. Si tratta di una forma di citizen journalism ancorata sui valori e sulle pratiche dell’ecologismo, dei beni comuni e dell’ambientalismo più avanzato. EcoMagazine offre uno sguardo privilegiato sul Veneto, che da anni rappresenta un laboratorio di gestione della Shock Economy, ultimo sussulto di una crisi legata alla fine di un ciclo, quello fondato sulle risorse fossili, destinato a chiudersi presto. Sono numerose le grandi e piccole opere i cui distastri vengono raccontati e denunciati dalla testata, grazie alla voce diretta degli attivisti e delle attiviste. Il Mose, la Valdastico, la Pedemontana, i cemetifici della Bassa Padovana, l’inquinamento da Pfas, la base militare di Vicenza, la Tav tra il Veneto e il Friuli, le Grandi Navi. Nel 2017 il sito ha cambiato veste grafica per meglio rispondere alle nuove strategie di comunicazione basate sui video, sui social e sulle infografiche.